Quante volte in televisione vengono pubblicizzati prodotti che promettono di restituire in poco tempo la linea perfetta, o che potrebbero aiutarci nell’eliminare i chili di troppo, o ancora che potrebbero regalarci la tanto desiderata pancia piatta per attendere in forma l’arrivo dell’estate. Eppure non sempre questi prodotti si rivelano utili, anzi a volte possono essere dannosi per l’organismo. Bisogna prestare molta attenzione a quale tipologia di prodotto acquistiamo e a quali effetti hanno questi ultimi sull’organismo. E’ importante anche sottolineare il fatto che non sempre ciò che è naturale è sicuramente qualcosa che farà bene al nostro organismo. E’ di fondamentale importanza a tal proposito l’informazione.

Ecco i sintomi da riconoscere e come tenerli sotto controllo

Gli italiani sono un popolo senza respiro. A svelarlo è l'indagine 'Gli ostacoli del fiato', realizzata da GfK e promossa da AstraZeneca, secondo cui la mancanza di fiato è un'esperienza vissuta da più di 3 italiani su 4, e quasi 1 italiano su 5 non riesce a camminare velocemente e a salire una rampa di scale. La quota di persone in difficoltà sale tra chi vive nelle grandi città (1 su 4) e tra gli over 64 (più di 1 su 3). Spesso la causa è ricercata nello smog e nell'inquinamento atmosferico, nel caldo, nella mancanza di spazi verdi e nella sedentarietà, ma alla base del problema può esserci anche una malattia che togliendo letteralmente il fiato ostacola lo svolgimento delle attività più semplici, impattando pesantemente sulla qualità di vita: la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

L’assunzione di quelle animali, invece, aumenta rischio di morte nei soggetti che hanno abitudini nocive

Il consumo di proteine vegetali aiuta a vivere più a lungo. Lo sostiene, in uno studio pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine, il team di ricercatori diretto da Mingyang Song del Massachusetts General Hospital e dell’Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston (Usa). Secondo gli esperti, l’assunzione delle proteine di origine animale potrebbe invece aumentare il rischio di morte nelle persone che hanno uno stile di vita scorretto.

Giocandoci i bambini rischiano di contrarre patologie infettive

I giocattoli potrebbero diventare veri e propri serbatoi di malattia. Sulla loro superficie, infatti, alcuni virus possono sopravvivere fino a 24 ore. Di conseguenza, i bambini che ci giocano hanno possibilità elevate di contrarre una patologia infettiva. Lo sostengono, in uno studio pubblicato sulla rivista The pediatric infectious disease journal, Richard Bearden e Lisa Casanova, due ricercatori della Georgia State University di Atlanta (Usa). 

 

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